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La transizione ecologica divisa tra rubli e carbone

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Per l'autonomia energetica l'Italia deve utilizzare le 4 centrali a carbone in funzione che andavano progressivamente verso il phase out

L'Italia è divisa tra lo stop and go dovuto alla crisi energetica. Da una parte l'anomalia del rapporto con la Russia per la fornitura di gas e petrolio, dall'altra la volontà di sdoganarsi da parte del governo Draghi con le commesse prese da Angola, Congo e Algeria per i prossimi anni. Ora però c'è un balzo all'indietro perché per l'autonomia energetica è necessario ripartire dal carbone. 

"C’è norma per il periodo transitorio sul carbone: sapete che per cercare di risparmiare un po' di miliardi di metri cubi di gas abbiamo deciso in un precedente decreto di continuare a utilizzare le 4 centrali a carbone in funzione che andavano progressivamente verso il phase out; le utilizzeremo ancora, ragionevolmente, per 18 mesi, massimo due anni senza aprire centrali già spente. Le manterremo in funzione al 100% con una deroga non alle emissioni europee ma solo a quelle nazionali". Così il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani.

"L'Europa è unita. Bisogna scoraggiare qualunque azione individuale. Oggi c'è stata la ministeriale dei colleghi dell'energia ed è stata confermata questa posizione da parte di tutti. Ci sono delle complicazioni che si stanno affrontando. C'è una certa urgenza perché le Oil & Gas Company a metà maggio dovranno pagare la tranche del periodo e c'è bisogno di qualche indicazione che sia europea, di alto livello e dia una direttiva comune a tutti quanti. Bisogna lavorare su un piano comune" ha continuato il ministro della Transizione ecologica sulla questione dei pagamenti in rubli.

Sui rubli "non c'è nessuna diversificazione. La posizione è quella di tutti i paesi europei, seguiremo le indicazioni della commissione europea". Così si era espresso anche il premier Mario Draghi in conferenza stampa del CdM. "La strategia del governo è quella di affrancarsi il più rapidamente possibile dal gas russo e il progresso fatto in questi mesi è straordinario". 

2 anni fa
Foto: pixabay
Autore
Claudio Mascagni

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