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Nel Lazio arriva la chiusura del ciclo dei rifiuti

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Nella zona industriale di Pontinia, in provincia di Latina, inaugurato l'impianto che produce biometano e fertilizzante dal rifiuto organico

 

Dopo sei anni di iter autorizzativi e due anni di costruzione e innumerevoli pareri positivi finalmente è stato inaugurato l’impianto di trasformazione della forsu in biometano e fertilizzante di qualità della Easy Energia Ambiente nella zona industriale di Mazzocchio (Pontinia).

Presenti i vertici dell’azienda e i numerosi partner commerciali che hanno contribuito alla realizzazione di questo importante impianto che esalta la rivoluzione green in atto.

Si ricorda che Easy Energia Ambiente è stato realizzato da Anaergia, leader mondiale del settore. L’impianto si inserisce in una logica di economia circolare legata alla raccolta differenziata, perseguendo due grandi obiettivi: smaltimento della frazione organica del rifiuto solido urbano (FORSU), che rappresenta il 40% della produzione dei rifiuti urbani, e, proprio grazie a quest’ultima, produzione di fertilizzante e biometano.

“Questo è un impianto che è il perfetto esempio di economia circolare: il rifiuto organico proveniente dalla raccolta differenziata, FORSU, viene trattato per produrre energia rinnovabile e ammendante rinnovabile per l’agricoltura -–ha sottolineato l’ingegnere Paolo Rinaldi, ad di Easy Energia Ambiente che negli anni ha incontrato comitati, amministrazioni pubbliche e organizzato diversi incontri e confronti con la cittadinanza-. Perché uso la parola rinnovabile? Perché il cibo nasce dall’agricoltura, e i suoi scarti, trattati e rinnovati, tornano all’agricoltura come ammendante fertilizzante. Per questo l’ammendante prodotto è rinnovabile mentre non lo sono i fertilizzanti chimici estratti dalle miniere, molte delle quali sono in esaurimento. Anche l’energia prodotta è rinnovabile perché proveniente dalle piante agricole, che nel loro ciclo di vita sottraggono anidride carbonica all’atmosfera per svilupparsi. Quindi il biometano è rinnovabile ed il suo utilizzo non aggiunge anidride carbonica all’atmosfera: è un bilancio in pareggio. Differentemente da quanto avviene con i combustibili fossili che sono la causa dell’alterazione del clima del pianeta”.

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Ma come funziona l’impianto? Questo è un impianto di ultima generazione, basato sulla digestione anaerobica. L’organico fermenta infatti naturalmente in assenza di ossigeno appunto nei digestori, si stabilizza divenendo digestato e intanto produce biogas. Il biogas viene poi trasformato in biometano dalla sezione di Upgrading e quindi immesso direttamente nella rete SNAM.

Presenti i vertici aziendali di Anaergia, tra cui l’ingegnere Alessandro Massone, presidente di Easy Energia Ambiente, e Simone Bonizzardi, vice presidente vendite di Anaergia, oltre a Nigel Hyldiard, managin director della Aip. L’ingegnere Massone ha illustrato in una sorta di grand tour ideale l’impegno di Anaergia in Italia, i suoi impianti di ultima generazione e l’impegno per l’economia ambientale in nome della rivoluzione verde completando il ciclo dei rifiuti, un aspetto cui preme anche alla Provincia di Latina, rappresentata dalla consigliera Annalisa Muzio, presidente della commissione ambiente.

Il progetto è stato sostenuto sin dalle sue fasi iniziali da Legambiente, testimoniando la trasparenza e la bontà della mission aziendale, tant’è che ieri tra i relatori c’era anche il presidente nazionale Stefano Ciafani, che ha sottolineato “che di questi impianti ce ne vorrebbero di più in Italia, in modo che finalmente potremmo essere autonomi e indipendenti per l’approvvigionamento energetico. La strada intrapresa è quella giusta, liberandoci così dalle logiche delle fonti fossili”.

Tra i relatori presente anche il sindaco di Pontinia, Eligio Tombolillo, che ha sottolineato la sua figura di sentinella del territorio, attento agli sviluppi economici ma anche alla tutela del patrimonio ambientale, quella di Giampaolo Olivetti, presidente di Impresa, significativa associazione di categoria del territorio, mentre particolarmente significativa è stata la presenza e l’intervento del senatore Gianpaolo Vallardi, presidente commissione agricoltura, che ha precisato “l’intenzione del Parlamento di rivedere il pacchetto di investimenti destinati alla transizione ecologica e alla volontà di essere sempre all’avanguardia tecnologica per una nuova auspicabile autonomia energetica del Paese”.

Easy Energia Ambiente si pone come obiettivo quello di smaltire 35.000 ton/anno di FORSU, ovvero di frazione organica del rifiuto solido urbano, attraverso tre processi chiave: una prima fase di pretrattamento, in cui avviene l’estrazione della materia organica; una seconda fase di conversione della sostanza organica in biogas; una fase finale dove avviene la produzione di digestato di alta qualità. Il digestato si contrappone per qualità al compost, in quanto, quest’ultimo, contiene una percentuale di impurità maggiore rispetto al digestato. La tecnologia fornita da Anaergia per l’impianto permette dunque di creare un processo non solo legato alla sostenibilità economica, ma anche ambientale. Per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, la presenza del sistema di digestione anaerobica, durante la seconda fase, garantisce il rispetto delle più stringenti norme in materia di emissioni odorigene. Dal punto di vista economico, l’impianto di Easy Energia Ambiente è in grado di generare il triplo dell’energia che consuma.

 

2 anni fa
Autore
Pasquale Lattarulo

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