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Terracina si incontra per contrastare l'autismo

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Autismo, lavoro, inclusione, neurodiversità: questi sono i temi di cui si parlerà in occasione del convegno per la Giornata Mondiale

 

Autismo, lavoro, inclusione, neurodiversità. Questi sono i temi di cui si parlerà in occasione del Convegno per la Giornata Mondiale della consapevolezza sull’autismo in programma il 6 aprile ore 17 a Terracina presso la Fondazione Antonelli. Cambiare l’approccio e considerare una normalità fatta di diversità. Questo il fulcro del Convegno ‘’CONSAPEVOLEZZA ED OPPORTUNITA’ DELLA NEURODIVERSITA’” che si terrà presso la Fondazione Gregorio Antonelli, Sala Thouret, organizzato da Vincenzo Marrone, Docente specializzato sulle attività di sostegno e Francesca Rasi, Docente specializzata sulle attività di sostegno.

"Desideriamo supportare l’inclusione delle persone con neurodiversità, in particolare con disturbo dello spettro autistico, negli enti pubblici e privati. Vogliamo ascoltare professionisti che operano nell’ambito della salute, dell’educazione, della ricerca e delle organizzazioni".

Parteciperanno medici e operatori, Docenti, Associazioni, famiglie che da anni lavorano con persone con disturbo dello spettro autistico, e che ci consentiranno di approfondire tematiche importanti: le reti sociali, l’intervento del compagno adulto, il lavoro delle persone disabili e la loro inclusione lavorativa, barriere e facilitatori, la natura, lo sport e lo studio della musica. Questi tre importanti strumenti permettono di acquisire quelle autonomie comportamentali e relazionali necessarie, che sono utili per favorire il loro ingresso nel mondo del lavoro.

Musica e autismo sono legati, perché la terapia attraverso la musica può essere di grande aiuto per i bambini autistici. I disturbi legati all’autismo possono influire sulle capacità sociali, verbali e cognitive. Una condizione che può avere effetti negativi sulla serenità del bambino e della sua famiglia.

La musica permette di raggiungere obiettivi terapeutici incredibili. Grazie alla musica, il bambino autistico cerca di affrontare e soddisfare i suoi bisogni fisici ed emotivi. Bisogna imparare a conoscere i bisogni, le necessità, i desideri dei bambini autistici. Bisogna abbracciarli, farli sentire a casa.

Questi i Relatori che parteciperanno al Convegno: la Dott.ssa Anna Di Lelio, Direttrice Dipartimento Salute Mentale Dirigente II livello Neuropsichiatria infantile ASL Latina; la Dott.ssa Antonella Cerquiglini, Neuropsichiatria infantile - Università La Sapienza di Roma; la Dott.ssa Claudia Guglietti, Terapista della Neuro-psicomotricità dell’età evolutiva e Vice Presidente di LiberaMENTE; la Dott.ssa Ester Ottaviani, Neuropsichiatra Infantile, Servizio Tutela Salute Mentale e Riabilitazione dell’Età Evolutiva (TSMREE) TERRACINA ASL LT;

il Dott. Daniele Bianchi, Terapista della Neuropsicomotricità dell’età Evolutiva (TNPEE),  

il Dott. Gabriele Valli, Presidente di Valenze; il Dott. Fabio GERVASIO - Pedagogista, scrittore e autore di Orizzonte scuole; la Dott.ssa Maura CURATI - Presidente Rete Solidale e FISH Latina; le Dirigenti scolastiche Prof.ssa Giuseppina Izzo, DS Istituto Tecnico Statale I.T.S. A. Bianchini, la Prof.ssa Giuseppina Di Cretico, DS I.C. Milani, la Prof.ssa Barbara Marini, DS I.C. Maria Montessori.

È un nuovo modo di vedere le cose, e bisogna essere preparati per capire e affrontare al meglio i problemi. Si chiama inclusione sociale. Solo in questo modo essi brilleranno e potranno sentirsi protetti.

‘’Esiste un modo diverso di pensare, di relazionarsi delle persone e non per questo deve essere considerato un limite soltanto. Bisogna superare i limiti, i preconcetti e pensare in modo diverso. Questi ragazzi, se valorizzati e se inseriti nel mondo del lavoro, possono essere molto bravi e tutti possiamo imparare da loro’’, sostengono gli organizzatori Vincenzo Marrone e Francesca Rasi.

6 Aprile
Foto: pixabay
Autore
Giada Giacomelli

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