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AAA Vendesi castello de Il Padrino

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Per il castello dei baroni Pennisi di Floristella, noto anche come Castello Scammacca, la richiesta è di circa 6 milioni di euro

È in vendita per circa 6 milioni di euro il castello del 'Padrino' cinematografico. Il castello dei baroni Pennisi di Floristella, noto anche come Castello Scammacca, ad Acireale, in provincia di Catania, è proprio quello dove trent’anni fa il regista Francis Ford Coppola decise di girare alcune delle scene del film 'Il Padrino (parte terza)'. Coppola, con origini italiane (il nonno era di Matera), scelse personalmente il castello. La pellicola vantava un cast stellare: da Al Pacino (che interpretava il boss Michael Corleone) a Diane Keaton, da Andy Garcia a Bridget Fonda.

Sessant’anni prima, nel 1939, vi soggiornò il potentissimo ministro degli esteri del Reich Ulrich von Ribbentrop che rimanendo suggestionato dalla magione pare ordinò ad un generale “qualsiasi cosa accada, risparmiate questo luogo”. Ribbentrop finirà impiccato dopo la cattura e il processo di Norimberga.

Il castello fu voluto alla fine dell’800 dal barone Agostino Pennisi di Floristella, un ricco latifondista che possedeva anche una miniera di zolfo. Appassionato collezionista d’arte e numismatico, fu lui ha portare i bagni termali ad Acireale. Il progetto fu affidato all’architetto palermitano Giuseppe Matricolo e venne realizzato in stile neogotico, seguendo la moda del tempo.

“Siamo ormai abituati alla messa in vendita di questi edifici”, spiega il barone Ivan Drogo Inglese presidente di Assocastelli e degli Stati Generali del Patrimonio Italiano. “Il motivo - aggiunge - è dovuto principalmente alla elevata onerosità e alla necessità di un continuo restauro”. Drogo Inglese è anche il formatore sulle tematiche degli immobili d’epoca e storici per la Fimaa, la federazione italiana degli agenti immobiliari, e precisa: “Vi è anche la necessità di individuare idonei asset di valorizzazione per questa tipologia di immobili. Il cinema rappresenta certamente una di queste possibilità. Ma non l’unica. L’anno scorso abbiamo assegnato il Premio Cinema Patrimonio alla regista Cinzia Th Torrini che con la celebre serie televisiva Elisa di Rivombrosa sensibilizzò le nascenti Film Commission a promuovere l’utilizzo delle dimore d’epoca per le produzioni cinematografiche e televisive”.

17 Gennaio
Autore
Pasquale Lattarulo

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