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Nuovo piano di assetto per il Lago di Posta Fibreno

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Ok del Consiglio Regionale del Lazio che da il via libera anche al progetto per i laghi Lungo e Ripasottile

Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto dal vice presidente Giuseppe Cangemi, ha dato l'ok alle due proposte di deliberazione consiliare, la n. 17 e la n. 18 del 22 novembre 2023, contenenti altrettanti piani di assetto di riserve naturali, rispettivamente la riserva naturale regionale Lago di Posta Fibreno e la riserva parziale naturale dei laghi Lungo e Ripasottile. Entrambi i piani sono stati redatti ai sensi dell'art. 26 LR 6 ottobre 1997 n. 29 (Norme in materia di aree naturali protette regionali) e ss.mm. e i relativi provvedimenti sono stati illustrati all’Aula dall’assessore Giancarlo Righini.

banner_globo_youmarketing.gifLa legge regionale n. 10 del 1983 è quella istitutiva della riserva naturale regionale Lago di Posta Fibreno, integralmente posta nel comune di Posta Fibreno, ente che ne ha in capo la gestione, in provincia di Frosinone. Si tratta di un’area caratterizzata dalla presenza di sorgenti che hanno una portata eccezionale, con la presenza di specie ittiche di pregio nel territorio lacuale: così l’assessore Giancarlo Righini ha iniziato la sua relazione, unica per entrambi i provvedimenti, all’Aula del Consiglio regionale. Si tratta di un sito di interesse comunitario, cosa di cui la normazione deve tener conto; sei sentieri natura, un museo e un laboratorio ambientale, che risponde anche a scopi didattici oltre che di ricerca. I campi intorno al lago sono stati sempre sfruttati con finalità agricole, specie per la coltivazione di graminacee; querce, conifere e cipressi sono le specie arboree presenti nel bosco circostante. Broccostella e Campoli appennino sono i comuni con i quali confina l’area della riserva. Il disturbo antropico e la rarefazione della copertura arborea sono i problemi, tra gli altri, che sono stati affrontati in occasione della redazione di questo piano. Accrescere la biodiversità, prevenire incendi, gestire i fenomeni antropici e conservare il positivo rapporto tra esigenze economiche e ambientali, queste le finalità del piano secondo l’assessore. Nessuna variazione del perimetro della riserva è stata introdotta con questo piano, che tende a individuare criteri di valorizzazione della riserva.

La seconda area, la riserva parziale naturale dei laghi Lungo e Ripasottile, ha una estensione di circa 3200 ettari, ha spiegato ancora l'assessore Righini; sei sono gli enti (Cantalice, Colli sul Velino, Contigliano, Poggio Bustone, Rivodutri e la Comunità montana del reatino V zona) che compongono la struttura consortile della riserva, dall’elevato valore naturalistico e tutelata con legge 94 del 1985, e poi inclusa nella rete Natura 2000; eccellenza naturalistica del Lazio, questa riserva ha come elementi principali i bacini lacustri, con numerose sorgenti subacquee. Flora e fauna caratteristiche sono presenti nel lago; la conservazione delle specie animali e vegetali è lo scopo del piano, insieme alla promozione di attività di educazione, alla promozione del turismo sostenibile e alla valorizzazione di attività economiche compatibili con la tutela ambientale. Il piano contiene una variazione dei confini con perimetrazione definitiva; indirizzi per le modalità di gestione di flora e fauna; approntamento di servizi turistici e culturali; in questo caso, come nel precedente, sono state predisposte schede progetto per raggiungere gli obiettivi prefissati. Con questo piano si cerca quindi di valorizzare gli elementi presenti in armonia con gli obiettivi dello sviluppo turistico ed economico, ha concluso Righini, che ha poi voluto ringraziare la Direzione regionale e anche le amministrazioni territoriali interessate. Grazie dall’assessore anche alla Commissione ambiente del Consiglio, che ha consentito un iter accelerato dei piani.

Molto critico nel suo intervento il consigliere del Movimento 5 stelle Valerio Novelli, specie sulle modalità con cui si perviene a questa approvazione, perché non si sono ascoltati gli amministratori del territorio a suo dire. Nel secondo caso, addirittura, i sei sindaci dei comuni ricompresi nel territorio della riserva si sono limitati a inviare una identica mail per dare il proprio assenso. Questo lede la dignità dell’Aula, secondo Novelli, e costituisce un grave precedente per il consigliere, che ha comunque annunciato il voto favorevole ai provvedimenti.

Non obbligato, secondo Daniele Sabatini, capogruppo di Fratelli d’Italia, il passaggio in commissione degli atti di cui si trattava: se i primi cittadini in questione non hanno ritenuto di portare altri contributi in argomento rispetto a quanto già messo per iscritto nei provvedimenti, ciò rientra, secondo Sabatini, nella libera determinazione di organi che sono espressione delle rispettive comunità locali.

Anche Righini nella sua replica ha fatto presente come non fosse indispensabile a suo avviso la presenza in commissione di sindaci che erano stati essi stessi gli estensori dei piani, nel primo caso singolarmente, nel secondo in forma consortile; né si può insinuare, come sembra aver fatto il consigliere Novelli, secondo Righini, che le decisioni in merito siano state prese in Giunta anziché dagli amministratori locali.

In sedei di dichiarazione di voto, è intervenuto anche Massimiliano Valeriani del Partito democratico, che ha annunciato anch’egli voto favorevole e si è detto stupito delle reazioni suscitate dall’intervento di Novelli, che ha voluto solo richiamare alla centralità dell’Aula e delle commissioni, cosa perfettamente condivisibile, secondo Valeriani.

“Una bella pagina”, per Michele Nicolai di Fratelli d’Italia, quella che si scrive oggi, a proposito di due riserve che hanno più di 40 anni di vita e che necessitavano di aggiornamenti, avvertiti come indispensabili dagli stessi amministratori locali.
 

16 Febbraio
Autore
Luciano Razzano

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