Cookie Consent by FreePrivacyPolicy.com
Loader

La scienza italiana non si ferma in Antartide

sea-139393_1920.jpg

Durante le festività continua la ricerca scientifica della spedizione italiana

La scienza italiana non si ferma neanche nelle feste natalizie ed in Antartide i nostri ricercatori continuano i loro studi lavorando a 15mila chilometri di distanza da casa. Proseguono infatti anche durante le festività di fine anno le attività scientifiche del Pnra, il Programma nazionale di ricerche in Antartide, finanziato dal Ministero Università e Ricerca e gestito dall'Enea per la parte logistica e dal Cnr per quella scientifica. Circa 140 ricercatori e tecnici passano quest’anno il Natale nelle tre basi di Mario Zucchelli (Mzs), Concordia e Little Dome C, a oltre 15 mila chilometri da casa, tra i ghiacci del Polo Sud.

A temperature ben al di sotto dello zero, nonostante la spedizione 2021-2022 si svolga in 'piena' estate australe - a Sud dell’equatore le stagioni sono invertite - continuano le attività degli osservatori permanenti come quelli di sismica, meteorologia, fisica dell’atmosfera e astronomia. Anche il 25 dicembre non manca il lancio del pallone-sonda dell’Osservatorio meteo-climatologico dell’Enea che viene effettuato in contemporanea in tutto il mondo agli stessi orari sinottici, ore 00.00 e 12.00 locali, con l’obiettivo di fornire un contributo alla comprensione dei cambiamenti climatici, attraverso lo studio della dinamica atmosferica del continente antartico e delle sue variazioni su differenti scale temporali.

Il lancio, eseguito tutti i giorni, assumerà a Capodanno un significato particolare. Come da consuetudine sarà compiuto nel piazzale antistante la Stazione Mario Zucchelli alla presenza di tutto il personale. Una cerimonia benaugurante con cui si festeggia l’inizio del nuovo anno e il giro di boa della campagna estiva, visto che in questi giorni si supera la metà del periodo di permanenza, fatta eccezione per il gruppo di 13 invernanti (winter-over) che rimarranno in completo isolamento durante tutto l’inverno australe nella base di Concordia per proseguire le attività scientifiche e logistiche.

26 Dicembre
Foto: pixabay
Autore
Claudio Mascagni

Commenti