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Gli algoritmi lasciano immaginare un Brescia senza impermeabile

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Storia quotidiana di un cronista di Latina, tifoso dei nerazzurri, costretto a seguire il Frosinone calcio nel campionato di serie B.

Oggi siamo circondati. Dai numeri, sì, ma soprattutto dagli algoritmi. Addirittura è entrato nel linguaggio comune quando entriamo un caffè e il barista di sottecchi ci sbircia per sapere a quanti siamo durante il corso della giornata, se questo è il momento di quello ristretto o di quello decaffeinato (ma se è decaffeinato perché specifichiamo un ‘caffè decaffeinato’?). Così in una partita stiamo attenti alle percentuali tra le contendenti.

Il Frosinone è partito corsaro alla prima giornata, ha incassato i 3 punti e questo conta nel calcio, il resto sono numeri (non anonimi) che vanno osservati e analizzati. Certo, nella prima giornata di B desta meraviglia che ci siano stati soltanto 2 pareggi, ma torniamo all’esordio canarino.

Il Modena ha provato a scagliare la palla tra i pali del Frosinone 17 volte, ma solo 4 hanno centrato lo specchio della porta, mentre i ciociari ne hanno totalizzati 22, di cui 5 efficaci e 1 risolutore; il possesso palla dice Modena (55-45%), i passaggi ancora emiliani (378-314), con precisione pressoché in equilibrio (70-69%). I ciociari, poi, ci hanno messo ardore, considerato che sul tabellino degli ammoniti ci sono 4 giocatori di Grosso. Ma l’importante, come si dice da quando è stato inventato il calcio, è fare un gol in più degli avversari, che resta l’unica statistica da consegnare ai posteri sugli almanacchi.

Ma analizziamo anche Brescia-SudTirol, dove le rondinelle saranno i prossimi avversari dei ciociari. I lombardi hanno regolato la debuttante assoluta per 2-0, eppure le statistiche (e gli highlights) hanno dimostrato altro, ma -si sa- conta quante volte fai oltrepassare il pallone oltre la linea difesa dal portiere avversario. Dei 12 tiri realizzati dai bresciani 4 sono finiti in porta (e 2 reti…) mentre gli altoatesini hanno tirato ben 24 volte (4 nello specchio), possesso palla a favore degli ospiti (46-54%), passaggi idem (401-460). Che significa questo nell’economia del prossimo match? Nulla, ma gli algoritmi stanno lì per farci dare i numeri, forse dicono che i bresciani lasciano giocare e non sono così impermeabili nella mediana, ma urlare che la partita si deciderà nella terra di mezzo è come profetizzare che vincerà chi segnerà un gol in più degli avversari.

17 Agosto
Autore
Gian Luca Campagna

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